AVERE UNA STRATEGIA DI BATTUTA
di Mark Johnson
traduzione e commento di Ennio Paganelli
Battere bene non significa soltanto girare bene la mazza. Da ex lanciatore so quanto è più arduo affrontare battitori che sanno usare anche la testa. D’altra parte la quintessenza del baseball è proprio la sfida infinita fra lanciatore e battitore, una sfida che influenza tutta la strategia della partita.
L’articolo di seguito riportato è di Mark Johnson ed è un semplice ma significativo contributo in tal senso. Come molti altri argomenti del genere, le opinioni possono essere le più disparate, anche da noi la palla è rotonda anzi forse più rotonda che altrove, ma personalmente ho ritenuto l’argomento e la sua trattazione particolarmente interessante, considerando altresì che si riferisce ad una tematica poco “frequentata”.
(Ennio Paganelli )
Come punto di riferimento, al fine di assicurarci che sia una conoscenza condivisa da tutti, normalmente i battitori:
a- battono il lancio interno in anticipo
b- battono il lancio esterno in campo opposto
c- battono il lancio in mezzo al centro del campo
Questo è un “assoluto” in battuta. I migliori battitori raramente deviano da questo principio, anche se possiamo trovare qualche eccezione.
A meno che un battitore si trovi con conteggio dove può prevedere il lancio (3-1; 2-0), il suo pensiero iniziale dovrebbe essere quello di partire dall’idea che il lancio successivo sarà al centro del piatto nella parte alta dello strike. Il suo obiettivo dovrà essere quello di battere un line drive al centro del campo. Sebbene i piani non sempre funzionano, il battitore che utilizza una logica di questo tipo riesce più facilmente a operare gli opportuni adeguamenti a lancio avvenuto.
Se noi diciamo che la parte centrale del piatto è larga circa 12 cm., a quel punto dobbiamo adeguarci di circa 15 cm. per la parte esterna del piatto e altrettanto per quella interna. In effetti, la maggior parte dei battitori, coscientemente o meno, partono dalla premessa che il lancio sarà più verso l’interno. Questo si riconduce al concetto precedentemente espresso in merito alla sfida per non essere eliminato su lancio interno. Ovviamente nell’anticipare un lancio interno, il battitore deve fare adeguamenti più consistenti su un lancio esterno nella zona, aggiustamenti che spesso falliscono.
Come precedentemente detto, il battitore farà meno pop-ups o foul balls se ha una strategia che parte da un lancio centrale nella parte alta . E’ più semplice adeguare lo swing verso il basso che verso l’alto con risultati generalmente migliori.
Battere con consistenza
richiede aggressività. Il lanciatore inizia la sfida lanciando la prima palla.
Il battitore deve essere pronto a rispondere con aggressività. Questa
attitudine riesce a superare anche alcuni limiti nella meccanica del giro di
mazza.
Come detto, il battitore ha un tempo molto ridotto per decidere se girare o meno. Un buon battitore, aggressivo, ha già risolto metà di quella decisione quando si presenta nel box. Piuttosto che prendere due decisioni : girare la mazza o no, il battitore aggressivo ne deve prendere una sola – quella di “non girare”. Infatti egli va a battere già con l’intenzione di girare.
I campioni usano maggiormente la parte centrale del campo, pertanto le loro battute sono direzionate soprattutto fra l’interbase ed il seconda base o in campo esterno nel buco fra centro e sinistro o fra centro e destro (power alleys). Anche in questo caso ci sono le dovute eccezioni, ma è provato che i battitori con alte medie di battuta di norma non battono quasi esclusivamente in anticipo o campo opposto. I battitori più ostici sono proprio quelli che usano di più la parte centrale del campo.
Pochi sono i battitori che riescono a controllare entrambi i fili del piatto, compreso quelli molto bravi. E’ semplicemente un’area troppo grande da coprire. Quindi devono scegliere. Moltissimi scelgono la metà interna del piatto. A meno di essere un battitore eccezionale, questa è una scelta alquanto discutibile. Nei nostri rilevamenti e studi sui lanciatori, particolarmente a livello dilettantistico, abbiamo notato che oltre il 70% dei lanci nella zona di strike è nella metà esterna. La maggior parte delle eliminazioni è effettuata su lanci nella metà esterna del piatto. Quindi una saggia scelta nell’apprendimento del controllo della zona di strike è quella di concentrarsi su un’area che inizia da un punto appena interno al centro del piatto e che si estende sino al filo esterno.
Il battitore che lavora per incrementare la porzione di piatto che riesce a controllare dovrebbe partire in effetti dalla zona che già controlla verso quella più scoperta. Pertanto se è già capace di dominare la parte esterna non deve portarsi sino al filo interno. Meglio partire dal centro della zona e muoversi solo un poco verso l’interno.
I grandi campioni in battuta possono confermare che i punti battuti a casa avvengono su battute al centro o in campo opposto. Con corridore in posizione di punto molti lanciatori preferiscono lanciare sul filo esterno del piatto con veloci, curve o sliders perché è lì che ottengono gli outs. Certamente stiamo facendo un discorso per grandi numeri, ma questa tendenza è in uso da quando esiste il baseball.
Parlando di grandi numeri, percentuali, è necessario precisare anche che, con modeste eccezioni, la palla veloce è più facile da battere rispetto alla curva. Il battitore furbo cerca sempre di battere la veloce. Ralph Garr, ex giocatore degli Atlanta Braves che detenne molteplici records di attacco, una volta disse : “ il modo migliore per battere la curva è quello di non mancare la veloce!”.
All’inizio del turno è meglio non girare palle su entrambi i fili, concedendo dai 5 ai 7 cm. circa per parte e concentrandosi solo su una veloce da indirizzare nella parte centrale del campo. Tanti battitori ci campano su questa strategia. Il battitore non può pensare di vincere ogni turno, ma certamente può migliorare la percentuale in proprio favore.
Abbiamo parlato di alcune delle idee che il battitore potrebbe utilizzare mentre si porta dal deck al box di battuta. Avere una strategia e farne una visualizzazione è certamente un aspetto fondamentale. Purtroppo non c’è tempo per pensare a tutto ciò e girare la mazza una volta che il lancio è stato effettuato. Egli deve essere rilassato e concentrato a sufficienza per consentire ai propri riflessi di prendere il sopravvento all’interno della visualizzazione mentale determinatasi. Il pensare e avere una strategia di successo è un aspetto critico che il battitore deve allenare con la visualizzazione mentale. Visualizza il piano, visualizza lo swing e dove la palla è battuta. Se il giocatore vuole successo, per prima cosa lo deve mentalmente vedere.