MODELLO FUNZIONALE DEL BASEBALL E SOFTBALL
Di Cinzia Machetti
Ormai da tempo, negli ambienti del baseball e softball, è accesa la discussione sulle metodiche di allenamento e sul tipo di impegno metabolico degli atleti in relazione alle situazioni di gioco e soprattutto ai ruoli.
Le maggiori divergenze di opinioni si riscontrano
Poche sono le informazioni a riguardo reperibili in letteratura, anche internazionale.
Alcuni studi effettuati per determinare il modello funzionale del gioco (Colli, Faina, Machetti 1987; Madella, Mantovani Aquili 1992) hanno, tra l’altro, preso in considerazione i tempi di azione e di pausa del gioco, intendendo come azione qualsiasi evento che impegni uno o più componenti della squadra.
Queste rilevazioni hanno evidenziato, come del resto era intuibile, una costante alternanza tra azione e pausa. Mediamente solo un lancio su tre evolve in una azione e in nessun caso si sono verificate più di 20 azioni in metà inning, mentre sono stati effettuati anche 50 lanci. Ciò evidenzia già, se ce n’era necessità, il diverso impegno metabolico in relazione ai ruoli.
Nel baseball, ma anche nel softball, le azioni durano in media 4"47 (+/- 2"45), la pausa media tra un lancio ed un altro è di 23" (+/- 13").
In sintesi si osserva che le azioni si effettuano ogni 45, 50 secondi circa e la loro durata è estremamente breve. Da ciò si deduce che la durata e la frequenza, sia delle azioni che delle pause, sono tali da non presupporre l’intervento, nelle fasi attive di gara, del metabolismo aerobico.
E’ richiesta invece una elevata capacità di esprimere potenza in tempi brevissimi e quindi le qualità motorie fondamentali sono rappresentate da alti livelli di Forza Esplosiva, mentre il meccanismo bio-energetico utilizzato richiede una Potenza Anaerobica Alattacida e, seppur saltuariamente, un buon livello di Potenza Lattacida.
Ciò è dimostrato dai rilievi lattacidemici effettuati sugli atleti in gara.
Esclusi lanciatori e ricevitori, si è riscontrato un incremento di lattacidemia solo in alcuni atleti ed al 6° minuto del ristoro il tasso di lattato ematico risultava essere già tornato ai valori basali, questo indica l’assenza di un coinvolgimento, anche solo distrettualmente elevato, del metabolismo glicolitico.
UTILIZZO DEI MECCANISMI BIO-ENERGETICI NELLE PRESTAZIONI SPORTIVE
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SPORT |
Anaerobico-Alattacido |
Anaerobico-Lattacido |
Aerobico |
|
BASEBALL |
Elevata |
Scarsa |
Irrilevante |
|
ATLETICA LANCI |
Massima |
Irrilevante |
Irrilevante |
|
ATLETICA FONDO |
Scarsa |
Discreta |
Massima |
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KM. DA FERMO (Ciclismo) |
Discreta |
Elevata |
Scarsa |
EFFICIENZA DEI MECCANISMI BIO-ENERGETICI
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ETA' |
Anaerobico-Alattacido |
Anaerobico-Lattacido |
Aerobico |
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RAGAZZI |
Ottima |
Scarsa |
Buona |
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ADULTI |
Buona |
Buona |
Ottima |
E’ opportuno tener presente che la Frequenza Cardiaca raggiunta durante il lavoro massimale, diminuisce con l’età. Il valore tipico per i ragazzi e le ragazze di 10 anni è di 210 b al min. mentre è di 195 per soggetti di 25 anni (Astrand e Rodahl 1984). Ciò risulta importante per la determinazione del carico fisico interno e di conseguenza per la programmazione ed il controllo dell’allenamento.
CAPACITA' MOTORIE RICHIESTE
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SPORT |
Capacità Coordinative |
Capacità Condizionali |
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BASEBALL |
Elevate |
Forza Esplosiva, Rapidità, Flessibilità |
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ATLETICA LANCI |
Discrete |
Forza Esplosiva |
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ATLETICA FONDO |
Scarse |
Resistenza |
|
KM. DA FERMO (Ciclismo) |
Discrete |
Forza, Flessibilità |
Pertanto
Il metodo di allenamento degli atleti di baseball e softball sia per il superamento dello sforzo fisico durante la prestazione, ma soprattutto per il miglioramento delle prestazioni tecniche dovrebbe essere orientato prevalentemente a:
Per concludere, osservando gli allenamenti di molti club, si nota la netta prevalenza del carico di tipo tecnico-coordinativo rispetto a quello condizionale. Questo carico non è sicuramente sufficiente a sviluppare la Forza Esplosiva e tanto meno quella Tonica, mentre è di enorme rilevanza, in questi come negli altri sport, il miglioramento dell’aspetto condizionale per ottenere miglioramenti anche nell’aspetto tecnico della prestazione.