MECCANICA E CARICAMENTO

(Estratti e Commenti di Ennio Paganelli)

 

Continuando con la lettura del testo di Leo Mazzone "Pitch Like a Pro", mi è sembrato utile riportare i passi più significativi del Capitolo 3 che riguarda la Meccanica e il Caricamento.

Alcuni concetti sono sicuramente interessanti, in particolare per chi non "mastica" con una certa regolarità il discorso lanciatori. In effetti l’argomento non è sviscerato ed approfondito come altri hanno fatto, ciò nonostante la sua peculiarità è appunto la semplicità e chiarezza con la quale è affrontato e trattato. L’analisi dei fondamentali avviene attraverso il confronto fra fuoriclasse come Maddux, Glavine, Neagle ecc.

Beato lui!

Il messaggio importante che doveva passare è : evitare di clonare i lanciatori rispettando le loro differenze. Nella realtà tradurre in pratica questo concetto è molto più complesso di quanto sembri e richiede da parte del tecnico una conoscenza decisamente approfondita della meccanica.

Per una maggiore completezza d’informazione sarà interessante confrontare quanto dicono altri "guru" sull’argomento.

 

MECCANICA E CARICAMENTO

(Estratto)

 

….Il messaggio in queste righe è che non si può generalizzare sulla posizione in pedana. Bisogna sperimentare per determinare quella che più si addice al modo di lanciare del singolo atleta.

Quando Steve Avery, un altro mancino, entrò a far parte dello staff dei Braves all’inizio degli anni ’90, preferiva posizionarsi sulla parte della pedana più vicina alla 1^ base in quanto possedeva una palla piuttosto veloce ed una curva molto efficace. Invece Tom Glavine, che usa maggiormente un sinker ed il cambio, preferisce spostarsi verso la 3a base. Stili differenti. Angoli differenti. Differenti posizioni di partenza in pedana.

Non si devono copiare altrui stili quantunque vi siano aspetti che valgono per tutti.

 

Analisi del Movimento di Lancio

Il caricamento inizia con un passo corto dietro o laterale. Il passo deve essere corto per non traslare il peso del proprio corpo per l’appunto dietro o lateralmente…….

Si possono portare le mani unite sopra la testa oppure all’altezza del viso o anche solo all’altezza della scritta sulla casacca.

 

Tom Glavine (Analisi di un Movimento Compatto da Mancino)

Il suo piede di perno (sx) è sulla pedana, lato 3abase …. Inizia con un passo corto dietro e le sue mani arrivano solo all’altezza della scritta sul petto- non sopra la testa. Ruota e posiziona il piede di perno davanti alla pedana e solleva la gamba destra con una chiusura dell’anca più pronunciata ad esempio di Maddux. Pertanto nel suo caso la gamba dx e l’anca superano il punto in cui devono essere perpendicolari al piatto. Tom separa le mani quando queste sono ancora all’altezza della scritta ed inizia la sua traslazione del peso verso casa base cadendo con la gamba anteriore leggermente flessa. Glavine raggiunge il suo punto di rilascio, un ¾ alto o da sopra e rilascia la palla quando il suo peso è ormai tutto avanti e caricato sopra la gamba anteriore flessa (dx). La gamba posteriore segue con il follow-through verso casa base per completare il movimento.

 

Greg Maddux (Analisi di un Movimento Compatto da Destro)

Maddux ha entrambi i piedi sulla pedana e compie una breve passo dietro portando le mani sopra la testa. Ruota il piede di perno e lo posiziona davanti alla pedana…… la sua anca si chiude perpendicolarmente verso casa base. La gamba anteriore a questo punto si riabbassa mentre le mani si separano ed il braccio si porta nel punto di rilascio ¾ alto o sopra….La gamba con la quale atterra è leggermente flessa. Rilascia la palla quando il suo peso è ormai tutto avanti e caricato sopra la gamba anteriore flessa (sx). Tutto il peso del suo corpo è proiettato verso il bersaglio ed è particolarmente attento a non sollevare troppo la testa in quanto ciò farebbe allontanare il suo peso dalla direzione casa-base.

Nonostante le loro diversità entrambi rilasciano la palla da un ¾ alto o persino da sopra. Entrambi usano lo stesso tempismo nel caricamento-uno, due, tre, quattro, boom. Questa è chiamata cadenza e consente di velocizzare o rallentare il movimento. Quindi la cadenza è un mezzo per mantenere il ritmo evitando movimenti per l’appunto troppo veloci o lenti. Infatti il caricamento deve essere coordinato e preciso per consentire che tutto sia sincronizzato al momento del rilascio.

 

Cadenza

Sul conteggio "uno" fai il passo corto dietro sollevando le mani sopra la testa o all’altezza della scritta.

Sul conteggio "due" fai pivot con il piede di perno e solleva la gamba.

Sul conteggio "tre" inizia il movimento verso casa-base, separa le mani e porta questa nel punto di rilascio.

Sul "quattro" rilascia la palla.

 

Errori di Meccanica

Controlla questi errori tipici :

●parte inferiore del corpo rapida e parte superiore lenta.

●gamba anteriore che "corre".

●trascinare le mani.

●abbassarsi eccessivamente (drop and drive).

Questo ultimo concetto richiede qualche spiegazione. Tom Seaver ha perfezionato un movimento conosciuto come "drop and drive" – si spinge dalla pedana e si flette molto la gamba posteriore. Nel mondo vero sono pochissimi i lanciatori che possono permettersi questa tecnica. Ciò che abbiamo scoperto con i Braves è che se si rimane eretti nel movimento, l’anglo di incidenza della traiettoria della palla che si determina nel lanciare da questa posizione è senza dubbio più efficace. Certamente vuoi avere una certa flessione, ma molti lanciatori eccedono in questa flessione e finiscono per "stare sotto la palla".

Cosa significa tutto ciò. La gamba posteriore si flette troppo, la parte anteriore del corpo tende ad alzarsi e adesso ti ritrovi a lanciare da una posizione stranamente inclinata ed i lanci saranno fuori bersaglio.

Quando si parla di meccanica vi darò un consiglio "meno movimenti e meglio è". Più ci si muove nel caricamento e più si aumentano le possibilità che qualcosa vada storto.

Maddux e Glavine hanno meccaniche molto semplici. Non iniziano lentamente per poi accelerare e nemmeno iniziano velocemente per poi rallentare tutto. Loro mantengono il ritmo, una cadenza costante durante tutto il movimento. Non ci sono sprechi, si tratta di un movimento fluido, facile.

 

Riferimenti di controllo

Avere dei riferimenti di questo tipo è un qualcosa che ogni lanciatore deve avere al fine di mantenere ogni aspetto della meccanica in un tutt'uno armonico ed evitargli di cadere in brutte abitudini.

 

Maddux ha 3 riferimenti di controllo :

  1. Dove la testa va…il resto del corpo seguirà. Egli non può spostare la testa da un lato all’altro. Non può alzarla eccessivamente. Non può portarla dietro.

  2. Vuole separare le mani e portarle in un punto immaginario, anzi un quadrato immaginario, che circoscrive il suo punto di rilascio. Egli immagina la mano raggiungere tale punto ogni volta, sempre allo stesso modo su ogni tipo di lancio.

  3. Vuole fare il passo nella direzione del lancio. Se sta lanciando una palla esterna, passo esterno e così via.

 

Glavine ha questi altri:

  1. Vuole separare le mani dal guanto per portare la palla al punto di rilascio rapidamente.

  2. Uguale al punto 3 di Maddux.

 

Smoltz ha un solo riferimento:

  1. Quando separa le mani dal guanto, non vuole portarle troppo in basso perché questo nuoce al suo braccio.

 

Neagle ha quest’altri:

  1. Vuole assicurarsi di non avere un movimento laterale, nel senso che vuole avere un movimento in avanti e verso il basso (direzione) anziché da dx a sx.(rotazione).

  2. Vuole evitare di irrigidirsi. Sta imparando ad essere più rilassato. Nel passato aveva la tendenza ad "impostare" il lancio troppo presto.

Nel caricamento ricerca un movimento compatto…..movimenti eccessivi vanno evitati.

 

La Postura Basilare nel Punto di Rilascio

Mettiti in posizione di rilascio della palla come se dovessi sferrare un pugno…… Anche questa è un’analogia per enfatizzare il concetto di un movimento compatto.

 

Individualità e Meccanica di lancio

….Se nel lanciare, hai generato talmente tanta potenza che "l'inerzia" ti porta a cadere verso la 1a base (per un dx) o verso la 3a base (per un sx), questo non è un problema.

Ciò che non vuoi che avvenga è invece rilasciare la palla quando stai cadendo verso la 1a o la 3a. Così facendo stai perdendo potenza ed efficacia. Un aspetto molto delicato (lanciatori a tutti i livelli lo fanno) è il cercare di fermare "l'inerzia" generato per potersi trovare in una posizione difensiva ottimale. Facendo così si aumentano le possibilità di infortunarsi al braccio.

Mi preme vedere un movimento fluido e naturale che non causi sforzo al braccio nel momento del rilascio.