IL LANCIO SOFTBALL

La Meccanica di Base

A cura di Paola Marfoglia

 

Immagini e video tratti dal sito:

 

www.fastpitch.it 

 

Si ringrazia “Softball Fastpitch Italia” per la gentile collaborazione

 

Per imparare la meccanica di base il lanciatore deve concentrarsi esclusivamente sul lancio della palla dritta. Ricordiamoci che solo l’allenamento ripetuto e costante di ogni singolo segmento motorio del movimento di lancio porta alla memorizzazione dello stesso, permettendo  poi ai nostri lanciatori di eseguire il movimento con fluidità e velocità, obbiettivo finale di ogni allenatore.

Ed è proprio per segmenti di movimento che si insegna la meccanica di base, partendo dall’impugnatura della palla. Qui di seguito sono descritti 7 punti fondamentali della meccanica di base, movimenti che l’allenatore dovrà spiegare e se possibile dimostrare ai propri lanciatori.

 

IMPUGNATURA:

Sulle cuciture

Pollice in opposizione

Assicurasi che ci sia dello spazio tra il palmo della mano e la palla, per permettere la massima mobilità al polso

 

 

PRESENTAZIONE DEL LANCIO:

Posizione dei piedi in pedana entrambi a contatto come da regolamento

Posizione delle mani, sono staccate  con le braccia lungo i fianchi.

Posizione delle spalle in allineamento con prima e terza, rilassate.

E’ il momento della concentrazione, si prende il segnale dal ricevitore (a mani staccate da regolamento), si focalizza la propria attenzione sul punto in cui dovrà  essere lanciata la palla.

  

PRIMO MOVIMENTO:

Inclinazione del corpo in avanti,per rompere l’inerzia.

La mano stringe in modo deciso  la palla.

Il peso si sposta completamente per pochi secondi sulla gamba dietro.

Il braccio di lancio inizia il suo movimento, accompagnato fino all’altezza delle spalle dal braccio opposto, quindi le mani salgono insieme.

Il peso del corpo slitta sulla gamba destra (piede perno). Inizia l’inspirazione che durerà per tutta la fase ascendente del braccio.

        

 

PASSO:

Crea spinta ed equilibrio

La lunghezza è soggettiva ma deve essere tale da creare massima potenza

La direzione è verso il bersaglio in modo da mantenere la linea di forza, deve essere comodo da permettere la rotazione del corpo ma deciso, deve dare la sensazione di esplosione verso casa base.  Possiamo vedere come  l’azione del piede di perno sia decisa per permettere la rotazione ed apertura dei fianchi,in questo caso verso la terza base.

 

          

  

APERTURA FIANCHI:

I fianchi devono essere aperti completamente, verso la terza base in questo specifico caso. Ciò permette al braccio di ruotare più liberamente e mette il tronco in una posizione da  poter contribuire alla velocità del lancio. Il piede sta per atterrare e si presenta leggermente rivolto verso la line di foul di terza, ciò permette una apertura efficace dei fianchi. Nel momento dell’atterraggio il ginocchio fa una leggerissima flessione per ammortizzare l’impatto  ,il braccio inizia la sua fase discendente  (inizia qui anche la fase espirazione) non è più disteso ma con il gomito leggermente piegato, il polso si carica per effettuare la sua azione di frustata. Il peso in questa fase è dietro (80%) centrale (20%). La spinta delle gambe è molto importante e non va trascurata, spesso l’errore più comune nei giovani lanciatori è quello di trascinare con la gamba davanti il  piede fuori dalla pedana, ed il risultato è di un lancio lento senza efficacia. La spinta delle gambe passa attraverso l’azione (apertura e chiusura) dei fianchi per sviluppare forza, questo movimento necessita della massima coordinazione per raggiungere i migliori risultati.

 

          

    

RILASCIO:

Nel momento del rilascio il polso deve frustare la palla fuori dalla mano e le dita imprimerle la  rotazione. Il rilascio avviene vicino  al corpo. E’ la parte più importante e delicata perché è qui che in definitiva nascono tutti i tipi di lancio.

Il piede è già atterrato, il corpo è eretto, la gamba dietro ha già spinto  con forza contro la pedana ed il terreno. Questa spinta aiuta la rotazione dei fianchi che a sua volta permette il giusto rilascio della palla.

 Ricordiamo che nella direzione in cui è puntata la mano nel momento del rilascio lì andrà la palla. L’azione del polso e delle dita deve essere decisa e veloce, la palla deve uscire dalla mano nel modo più rapido possibile

 

    

  

CHIUSURA: 

E’ tutto quello che avviene dopo il rilascio della palla, non esiste una posizione precisa della mano e del braccio nella chiusura, molto dipende dal tipo di lancio effettuato. Importante è che la lanciatrice prosegua il movimento in modo veloce e lungo, non deve bloccarsi. preferibilmente dovrebbe finire in una buona posizione di equilibrio che le permetta di difendere eventuali battute nella sua zona.

La chiusura è indicatore di ciò che è avvenuto  in precedenza, quindi è importante  non trascurare questo aspetto. Dai segni lasciati sul terreno dalla nostra lanciatrice riusciamo a capire se ha eseguito un movimento corretto, per esempio se ha mantenuto la linea di forza.

 

    

  

Conclusioni:

L’impostazione delle giovani lanciatrici deve avere come primo obbiettivo l’insegnamento delle meccanica di base del movimento,

la velocità nel lancio a mulinello deriva dalla spinta delle gambe dalla rotazione dei fianchi,dalla velocità del braccio e dalla coordinazione, fluidità e sincronizzazione di tutte queste fasi e tutto ciò è impensabile senza una meccanica corretta.