ALLENAMENTO SU VARI ASPETTI DELL’ATTACCO
Di Jerry Hand
Traduzione di Giorgio Moretti
Questo particolare tipo di allenamento viene messo in pratica alla Indiana University di Pensylvania dal manager Jerry Hand.
Quante volte, pensando ad una sconfitta, ci accorgiamo che una corsa sbagliata, un bunt mancato o qualcos’altro in attacco ci ha tolto la possibilità di vincere quella partita? Spesso abbiamo detto a noi stessi: “Dobbiamo fare qualcosa perché ciò non accada!”, ma al successivo allenamento siamo caduti nuovamente nella routine.
Inserire all’inizio di ogni allenamento, subito dopo il warm-up, questa parte di lavoro chiamata “4 stazioni” aiuta ad essere produttivi in attacco diminuendo il numero degli errori.
Prima di tutto dividere i giocatori in quattro gruppi, spesso si mettono insieme quelli che usano la stessa mazza, poi si procede secondo il seguente schema.
1 - STAZIONE DI BUNT
Questa stazione si può svolgere sia a casa base che nella zona degli esterni. In questo caso usate dei coni stradali per segnare le basi e dare punti di riferimento chiari al battitore.
La stazione include: Bunt di sacrificio (bunt), bunt sorpresa (drag bunt) e bunt spinto (push bunt).
Bunt di sacrificio: i giocatori possono usare indifferentemente il metodo rotazione “tacco e punta” o “square-around” piazzando alternativamente la smorzata verso la linea di 1ªbase o di 3ªbase.
Bunt sorpresa: battitori destri - testa della mazza verso la 1ªbase; un piccolo passo indietro con il piede destro facilita una migliore locazione del bunt ed una migliore posizione di corsa; battitori mancini - il primo movimento deve essere verso il lanciatore con il piede sinistro incrociando il destro per il primo passo.
Bunt spinto: due cose sono importanti: a) ferma impugnatura della mazza, b) direzione - il bunt deve essere verso la 2ªbase o verso l’interbase.
2 - STAZIONE SCHERMO A “L”
E’ necessario disporre del tunnel di battuta. Il battitore si posiziona a circa 3,5 mt. dallo schermo ed il coach direttamente dietro la schermo. Il coach lancia al battitore variando la velocità dei lanci; il battitore farà il passo (stride) sempre nello stesso modo trovandosi pronto sui lanci veloci, ma, quando la palla sarà lenta, egli, dopo aver completato il passo, dovrà trovarsi con le mani dietro da dove potrà girare la mazza nella zona dello strike. Questo è un buon esercizio per imparare a tenere le mani dietro nei lanci off-speed (cambio) o breaking-ball (curva e slider). Se si dispone di due schermi a “L” e di uno per gli interni si può lavorare in due contemporaneamente.
3 - STAZIONE DEL BATTING-TEE/TOSS
La zona per questa stazione può essere a ridosso del tunnel di battuta, nella zona dedicata al toss (se esiste) o contro uno schermo apposito.
Ci sono molti esercizi che possono aiutare un battitore nei suoi punti deboli che si fanno in questa zona. Si possono usare uno o due tee, ma soprattutto quando un battitore ha problemi in una certa area della zona dello strike, è bene allenarsi mettendo il tee in quella particolare area lavorando per ottenere un buon giro di mazza su quei lanci.
Attenzione!!! Il tee è assolutamente estraneo al piatto deve essere posizionato nella zona dove il battitore deve effettuare il contatto. Il battitore invece prende posizione in riferimento al piatto!!! Inoltre è possibile sostituire al tee gli esercizi di toss.
4 - STAZIONE DI CORSA SULLE BASI
In questa zona si coprono tutti gli aspetti della corsa da quando la palla lascia la mazza fino a quando il corridore non ha segnato punto. Ogni volta si lavora su qualcosa di differente toccando più frequentemente i punti più importanti. Gli esercizi comprendono: prendere la distanza sulle basi, rubata anticipata o ritardata, segnali, giochi offensivi, reazione ai vari tipi di battuta (a terra, al volo, a destra, a sinistra...) e ogni altro aspetto come situazioni di gioco (corridore in 2ª base e battuta in campo opposto, ecc...).
CONCLUSIONI
Secondo l’equipaggiamento a disposizione il programma si può adattare diversamente: si può usare la macchina lanciapalle, si può fare il toss-drill ed altri esercizi.
Questa fase ha una durata di 7-8 minuti ogni stazione, così in circa 30-35 minuti vengono coperti tutti gli aspetti offensivi ad esclusione della battuta dal vivo.