3 Esercizi semplici per la meccanica del lancio
di Giorgio Moretti
Lavorare con i lanciatori, specialmente nei settori giovanili, non risulta sempre agevole per almeno due motivi:
- non sempre lo staff tecnico è sufficiente per dedicare tempo esclusivamente ai lanciatori;
- nelle rare sedute dedicate esclusivamente ai lanciatori spesso questi non riescono a concentrarsi per troppo tempo
Invece proprio per la meccanica del lancio è richiesto un elevato numero di ripetizioni per poter acquisire, in maniera corretta, gli automatismi necessari.
Potrebbe essere utile che i giovani, mentre riscaldano il braccio, approfittino per esercitare la meccanica. Si è ripetuto spesso che riscaldare il braccio non deve essere un esercizio fine a se stesso, ma dovrebbe essere anche un momento per focalizzare i fondamentali (appunto: tiro, presa e lancio). Purtroppo proprio in questa fase si sviluppano invece i peggiori difetti; eppure questa sarebbe la fase in cui il coach può osservare tutti i giocatori e dare i suggerimenti che ritiene opportuni.
Gli esercizi che seguono possono essere inseriti agevolmente nella fase di riscaldamento del braccio della squadra facendo lavorare insieme , come dovrebbe essere sempre fatto, lanciatori con lanciatori, oppure all'inizio della fase dell'allenamento riservato ai lanciatori.
E' un modo intelligente che vi consente di sfruttare al meglio il tempo e mantenere la concentrazione nei giocatori.
1 - Nella posizione di passo già effettuato e braccio in caricamento, tirare portando avanti la parte posteriore del corpo
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Foto Macerata Squirrels |
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| POSIZIONE DI
PARTENZA Peso del corpo sul piede posteriore (di perno), braccio caricato a 90°, palla rivolta verso la 2a base |
INIZIO
MOVIMENTO Sollevare il piede anteriore caricando le spalle con una leggera torsione del busto |
FASE DI
SPINTA Spingere dalla pedana atterrando con il piede aldilà della linea mediana della pedana |
RILASCIO E
CHIUSURA Rilasciare la palla avanti alla testa e finire con il busto avanti al ginocchio anteriore |
Le immagini rappresentano 4 punti di controllo della meccanica del lancio ed in particolare l'esercizio, consente di far acquisire al lanciatore l'abitudine di trovarsi con il braccio in alto a 90° nel momento in cui atterra con il piede anteriore eliminando così l'effetto "rushing" del corpo e trovarsi in ritardo con il braccio e, quindi, generare pressione e stress sullo stesso.
2 - Effettuare il passo scivolato verso la posizione di atterraggio e tirare. Enfatizzare il piegamento delle gambe (anteriore e posteriore) e la posizione corretta del piede di atterraggio
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Foto Macerata Squirrels |
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| POSIZIONE DI
PARTENZA Assumere la "posizione fissa" con le mani unite all'altezza del petto. |
INIZIO
MOVIMENTO Piegare le gambe e contemporaneamente separare le mani |
FASE DI
SPINTA Spingere dalla pedana atterrando con il piede aldilà della linea mediana della pedana, braccio a 90° |
RILASCIO E
CHIUSURA Rilasciare la palla avanti alla testa e chiudere con il busto avanti al ginocchio anteriore |
In queste immagini si possono identificare altri aspetti della meccanica del lancio, ma soprattutto deve essere tenuta sotto controllo la simultaneità del piegamento delle gambe e della separazione delle mani che è fondamentale per non arrivare in ritardo con il braccio (in alto a 90°) nel momento in cui si atterra con il piede anteriore. Le fasi di spinta, rilascio e chiusura restano uguali.
3 - Tenere la posizione di equilibrio contando fino a due, separare le mani e tirare. Enfatizzare la posizione di equilibrio e la simultaneità del passo e della separazione delle mani
![]() Foto Macerata Squirrels |
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POSIZIONE DI PARTENZA Come nell'esercizio precedente, assumere la "posizione fissa" con le mani unite all'altezza del petto. |
PRIMO MOVIMENTO Sollevare la gamba anteriore portando il ginocchio a 90° all'altezza della cinta e leggermente rivolto indietro; tenere la posizione per almeno due secondi. |
SEPARAZIONE & SPINTA Separare le mani e spingere dalla pedana |
FASE DI ATTERRAGGIO Braccio alto a 90° nel momento in cui si atterra |
La posizione di equilibrio (primo movimento) deve essere una posizione di "equilibrio dinamico". In questo caso fermarsi per due secondi consente al coach ed al lanciatore di verificare se c'è controllo del corpo e se non si verifica un'anticipata caduta in avanti che provocherebbe un'anticipata azione del corpo a discapito dell'azione braccio. Fondamentale è anche la fase di separazione delle mani e spinta come nell'esercizio precedente.
CONCLUSIONI
Un occhio sufficientemente attento avrà sicuramente osservato come le immagini evidenzino in alcuni casi dei difetti di meccanica:
braccio in ritardo nella fase di atterraggio (esercizio 2 - fase di spinta)
piede che atterra oltre la linea mediana (esercizio 3 - fase di atterraggio)
Ciò è proprio quello che, come coach, siete chiamati ad osservare durante gli allenamenti per poi proporre i suggerimenti che ritenete necessari.
Le foto sono state scattate durante un allenamento in palestra dove è facile avere una linea retta già tracciata, sul campo la riga può essere sostituita da una corda sul terreno. Ciò aiuterà non solo voi, ma anche lo stesso lanciatore, di verificare l'esatto punto di atterraggio.
Naturalmente gli esercizi vanno eseguiti utilizzando il braccio al 60%, ponendo invece molta attenzione sulla meccanica ed i suoi aspetti principali.
Effettuare una serie di 15 lanci per ogni esercizio è una buona base di lavoro che se ripetuta ogni allenamento sarà molto utile per l'acquisizione di una buona meccanica.
Al termine di questi tre esercizi è importante concludere la fase con una serie di altri 15 lanci utilizzando l'intero movimento di caricamento durante la quale potremo osservare e verificare gli effetti prodotti dagli esercizi.
Ricordate che non sempre i risultati arrivano immediatamente, spesso ci vuole tempo e una buona dose di pazienza. Perciò non dimenticate di incoraggiare i vostri lanciatori gratificandoli anche per i piccoli miglioramenti che ottengono.