10 ESERCIZI DI BATTUTA
GIUSEPPE MASSELLUCCI
DESCRIZIONE DEGLI ESERCIZI DI BATTUTA EFFETTUATI DAI CORSISTI DELL’ACCADEMIA NEL CORSO DELL’ANNO SCOLASTICO 2005/2006.
1) lancio della mazza in varie direzioni
L’esercizio viene effettuato outdoor, sia da fermo che con alcuni passi di rincorsa, e si propone l’obiettivo di stabilizzare il corretto angolo della mazza sia alla partenza dello swing che al momento del rilascio della mazza, immaginando lanci interni, centrali ed esterni, sia alti che centrali che bassi.
Particolare cura viene posta sulla corretta posizione delle mani al momento del rilascio ed alla percezione di fermezza della gamba anteriore.
Suggestione data al battitore: battere "contro" e non "sopra" la gamba davanti.
2) swing camminato
Esercizio effettuato in palestra, sia con palle più piccole che con palle morbide, passate al battitore con rimbalzo o senza. Scopo dell’esercizio è lo sviluppo del concetto di weight shift correlato al giusto timing.
3) toss con ginocchio anteriore a terra, prima con il braccio anteriore e poi posteriore
Scopo dell’esercizio è l’aumento della forza del braccio sinistro, per i destri, e il destro per i mancini. Particolare attenzione viene posta alla corretta posizione della mano al momento del contatto, per la creazione di back spin.
4) toss con angolo spostato verso la terza per i destri e la prima per i mancini
Soft toss from opposite shoulder
Scopo dell’esercizio è la creazione di un corretto back spin sulla palla che deve essere colpita nella sua parte interna. Obbliga il battitore a proteggere la parte esterna del piatto, simulando
la situazione di due strikes a carico.
5) toss con due mazze piccole, una mazza per mano contemporaneamente
Scopo dell’esercizio è il ritardare lo shift in presenza di lanci ad effetto, con la separazione della parte anteriore del corpo da quella posteriore. Ambedue le mani al contatto dovranno produrre back spin sulla palla. A discrezione del coach è la variazione della differenza di velocità tra il primo ed il secondo toss. Suggestione data al battitore: mantieni la tua mano posteriore indietro il più a lungo possibile: keep your hands back. Successivo toss di scarico (es. 4) con ambedue le mani con una sola mazza.
6) battute dal tee con elastico legato ai fianchi del battitore
L’esercizio si propone l’incremento dell’apporto del gluteo posteriore durante lo swing, evitando di battere sui talloni, difetto comune specialmente ai giovani che cominciano ad usare il legno e temono di smanicare su lanci veloci interni. Successivo scarico senza elastico su tee. Se compiuto correttamente, questo esercizio durante la fase di scarico tende a far produrre un piccolo passo della gamba posteriore che stabilizza il momentum.
7) elastico collegato alla punta della mazza
L’esercizio si propone di rinforzare mani e dita per una corretta impugnatura, visualizzando i diversi punti di contatto a seconda dei lanci.
8) elastico collegato alla mazza appena sopra le mani
L’esercizio si propone di aumentare la velocità delle mani e delle braccia, evitando che il barrell effettui una caduta (loop) durante lo swing, sia a vuoto che colpendo palle poste sul tee. Suggestione data al battitore: aumenta la durata del piano parallelo per un corretto angolo al momento del contatto.
Gli esercizi 4, 5, 6, 7, 8, sono stati effettuati anche facendo togliere scarpe e calze ai battitori, per migliorare la percezione delle dita dei piedi ed il loro corretto posizionamento nello stance.
9) sessioni di battute contro diverse macchine lanciapalle
In palestra ed in campo, con palle normali e più piccole, simulando differenti situazioni di gioco: bunt di sacrificio, bunt per valido, push bunt, batti e corri, uomo in terza e difesa lunga/corta, conteggio di due strikes o di vantaggio per il battitore.
10) outdoor live batting practice
Con lanci da diverse posizioni da parte dei coaches. Inoltre toss per migliorare la mira in presenza di un fattore di massimo disturbo come utilizzare 2 opalline contemporaneamente o palline di diverso colore.
Scopo di questi toss è il miglioramento della capacità di visualizzare la palla al momento di contatto alla presenza di un fattore di disturbo.