DOPPIA RUBATA CON CORRIDORI IN 1a E 3a BASE
La partenza anticipata - Baseball
di Giorgio Moretti

La doppia rubata con corridori in 1a e 3a base, come azione di attacco ha lo scopo di far segnare un punto mentre la difesa cerca di eliminare il corridore di 1a base e come obiettivo secondario si pone lo scopo di rimuovere una potenziale situazione di doppio gioco. Ci sono diversi modi per mettere in atto questa azione, quella di cui ci occupiamo in questa scheda, pur non essendo molto usata, si addice bene ad una situazione che vede impegnato sul monte un lanciatore giovane ed inesperto.
Come si svolge
I corridori sulle basi non debbono prendere una grande vantaggio per evitare di dare alla squadra in difesa l'impressione che ci sia un gioco di rubata, ciò contribuisce a fa rilassare il ricevitore e gli interni centrali.
Quando il lanciatore ha preso il segnale ed inizia il movimento per andare in posizione fissa, specialmente se è un lanciatore giovane ed inesperto farà un movimento ampio unendo le mani sopra la testa (questo lo avremo verificato durante la partita) in questo momento il corridore scatterà verso la seconda per una rubata, nel caso che invece il lanciatore unisca le mani subito avanti al busto il corridore dovrà scattare un secondo prima che ciò avvenga, mentre il lanciatore è in movimento.
Il nostro primo obiettivo con un'azione del genere, ed un lanciatore inesperto o poco concentrato sul monte, è quello di ottenere un "balk" del lanciatore che, colto di sorpresa, potrebbe tentare un tiro in prima e poi fermarsi per tirare in seconda o addirittura tentare di lanciare immediatamente a casa base senza arrestarsi. Entrambi palesi casi di "balk" come prevede il regolamento.
Nel caso in cui il lanciatore tiri comunque in 1a base sarà difficile che con il successivo tiro quest'ultimo riesca a mettere in trappola (run-down) il corridore, se vi riesce il gioco procede come al punto 4.
Nel caso che il lanciatore effettui il lancio regolarmente a casa base, molto probabilmente per il ricevitore sarà troppo tardi per eliminare il corridore e potrebbe decidere di non tirare. Se nonostante ciò il ricevitore tira in 2a base (se il nostro scopo è comunque quello di cercare di segnare un punto) il corridore di 3a base potrà scattare nel momento in cui la pallina supererà la testa del lanciatore (questo perché egli potrebbe effettuare il taglio o il ricevitore effettuare una finta a pieno braccio e poi tirare in 3a base) e giungere salvo a casa base con un'elevata probabilità considerando che gli interni centrali potrebbero essere colti di sorpresa e che comunque la difesa dovrebbe effettuare due tiri pressoché perfetti. Altrimenti avremmo comunque ottenuto lo scopo di avere corridori in 2a e 3a base, che non è poco.
Nel caso in cui invece il
lanciatore si dimostri più esperto di quello che pensavamo ed esce di pedana e
dopo aver guardato il corridore di 3a base, per farlo tornare, tira al 2a base
o all'interbase che nel frattempo sono andati sulla corsia, il gioco ha
comunque ancora una elevata probabilità di riuscita, ma deve procedere come segue:
Il corridore di 1a base deve cercare di rimanere nella trappola tornando verso la 1a base.
Il corridore di 3a base quando la palla giunge al 2a base potrà prendere un po’ più di vantaggio (dipende dalle capacità del corridore, considerando che la distanza per un tiro in 3a sarà più lunga) e scattare verso casa base quando la pallina lascia la mano del seconda base che tira al prima base per l'eliminazione.
In questo momento il prima base sarà occupato a prendere la palla e a dover scegliere di effettuare l'eliminazione del corridore che nel frattempo dovrà cercare di farsi eliminare, "gettandosi a terra", verso la parte della corsia che volge verso il campo esterno. Inoltre il prima base si troverà con le spalle girate alla casa base e quindi nelle condizioni di non poter tirare rapidamente in equilibrio e molto probabilmente effettuerà un tiro impreciso.
Anche ad una difesa che sia ben preparata a difendere la doppia rubata, l'effetto sorpresa della partenza anticipata creerà sicuramente problemi di adattamento aumentando le probabilità di successo del gioco. Una condizione ottimale per chi attacca è anche quella di avere in base corridori mediamente veloci, ma soprattutto in grado di gestire la situazione da soli. Per questo motivo mi sembra superfluo aggiungere che il gioco va provato e ben rifinito durante gli allenamenti. Questo darà la possibilità a voi, come allenatori, di capire chi tra i vostri giocatori è il più indicato a gestire una situazione simile e quindi a metterla in pratica quando le condizioni sono ottimali o quasi. E poi non resta che provare!!!