DOPPIA BASE … questa sconosciuta!

Di Gianluca Magnani (Cna)

Ideata e pensata per ragioni di sicurezza, poiché nel Softball gli arrivi per così dire stretti sono molto frequenti, spesso ha generato confusione e creato "falsi miti".

Prima constatazione: di che colore deve essere?

Come ci racconta il RTG … "di colore contrastante" … quindi, seppure in giro per i campi siano praticamente tutte di colore arancione, nulla vieta di trovarne di verdi, blu o qualsiasi altro colore; forse una doppia base grigia non sarebbe da intendersi regolare, poiché non perfettamente contrastante con il bianco della base "normale".

 

C’è una bella storiella sulla doppia base che ci può aiutare a capire tutte le implicazioni delle norme che la riguardano:

La parte arancione della doppia base esiste solamente fino a quando, su un gioco in prima, il battitore corridore non l’ha superata!

… se si tiene in mente questa piccola regolina pratica non si possono commettere errori nell’applicare le disposizioni sulla "tremenda" doppia base!

 

Sono 5 i campi di applicazione della doppia base:

1 – Buona/Foul

2 – Arrivo in prima del battitore corridore

3 – Rientro in base

4 – Passaggio sulla base

5 – Tiro dalla zona Foul

 

1 – Buona Foul

Per decidere se una battuta è buona o foul riguardo alla parte arancione della doppia base è tutto molto semplice: la parte arancione NON ESISTE! È come se (prendendo spunto dal colore arancione) non ci fosse altro che terra rossa. Quindi una palla che colpisce SOLO la parte in zona foul della doppia base è un foul ball; niente di diverso da una palla che esce in territorio foul prima della prima base. Al contrario rimane valido l’antico adagio "palla che colpisce il sacchetto bianco è sempre palla buona". Non ci sarebbe bisogno di sottolinearlo, ma tanto male non fa’, ma una palla che colpisce sia il bianco che l’arancione è una palla buona (avendo toccato, anche in minima parte il cuscino bianco).

 

2 – Arrivo in Prima del Battitore Corridore

Tutte le volte in cui il battitore corridore corre verso la prima base e la difesa cerca di eliminarlo tirando la palla (quindi gioco forzato) il difensore deve utilizzare la parte bianca, mentre l’attaccante la parte arancione.

Cosa succede se uno dei due "sgarra"? … il mondo è fatto di ingiustizie e in questo caso c’è chi paga subito ed invece chi (eventualmente) paga dopo!

Se su un arrivo il difensore tocca SOLAMENTE la parte arancione (quella non sua), anche se la palla è arrivata prima dell’attaccante, l’arbitro chiamerà SALVO e piazzerà anche un bel segnale di piede staccato. Proprio perché ha messo il piede solo sull’arancione è come se avesse messo il piede solo sulla terra rossa … quindi chiamata di piede staccato!

Se invece è l’attaccante a toccare solamente la parte bianca (quella che non gli spetta) … e logicamente arriva sulla base prima della palla … non succede nulla. Se l’attaccante è arrivato prima della palla il nostro bravo arbitro deve chiamare SALVO … ma deve stare pronto, poiché se la difesa farà gioco d’appello prima che il battitore corridore sia rientrato in base, dovrà cambiare la sua chiamata urlando OUT.

Solamente in un caso l’arbitro chiama OUT immediatamente senza aspettare il gioco d’appello ed è la situazione disciplinata dalla Regola 8, Sezione 2, Punto j dove se l’attaccante oltre che a toccare solamente la porzione bianca entra anche in contatto con il difensore (che si trova nel suo posto corretto) impedendo così alla difesa di completare il suo gioco … in questo caso niente appello ma out immediato!

In generale ribadiamo:

Se sbaglia il difensore lo si punisce subito.

Se sbaglia l’attaccante si aspetta il gioco d’appello.

 

3 – Rientro in Base.

Dividiamo il concetto in due:

  1. Rientro dopo aver corso lungo la linea foul (battuta o base ball);

  2. Rientro in tutti quei casi in cui la difesa cerca di cogliere fuori base il corridore (pitch out, partenza su volata, rientro in base ecc.)

Nel caso a) l’attaccante deve rientrare VERSO il bianco, il ché significa che per andare a posizionarsi sul bianco può anche passare dall’arancione … ma se una volta che ha toccato il bianco, ritorna solo sull’arancione allora è come se fosse fuori base, quindi eliminabile per toccata o, se la palla è tornata nel cerchio in possesso del lanciatore, per regola.

Nel caso b) invece il corridore deve, per "salvarsi", rientrare direttamente sul bianco, se non lo fa’ può essere eliminato per toccata. Facendo un esempio, se su un pitch out il corridore si tuffa e arriva sulla base ma con la mano tocca solamente la parte arancione … e il difensore lo tocca con la palla, allora siamo davanti ad un caso di OUT!

 

4 – Passaggio sulla Base

In caso di tentativo di avanzamento verso la seconda base, il battitore corridore può toccare indifferentemente la parte bianca o quella arancione della doppia base.

Su una battuta da extra base la "scelta" della parte da toccare dipende solamente dalle esigenze tecniche del corridore, mentre in un'altra situazione è il regolamento che per non penalizzare troppo il corridore consente di avanzare verso la seconda base anche avendo toccato solamente la parte arancione. È il caso in cui il battitore (per fare un esempio) batte sull’interbase che raccoglie e tira in prima nel tentativo di fare un out. Il battitore corridore corre a testa bassa verso la prima e cercando di arrivare salvo tocca correttamente la parte arancione. Purtroppo (per la difesa) il tiro dell’interbase è troppo alto e la palla va a sbattere contro la recinzione. A questo punto se non fosse concesso all’attaccante di avanzare anche avendo toccato solamente l’arancione … sarebbe costretto a tornare in prima base, toccare il bianco e poi cercare di avanzare verso la seconda … e in seconda non ci arriverebbe mai!

Ecco quindi che per avanzare verso la seconda base si possono toccare entrambe le porzioni della doppia base.

Piccola annotazione … in tutti i casi in cui il corridore parte dalla prima base, lo dovrà fare partendo dalla parte bianca (se ha un piede sul bianco e uno sull’arancione tutto OK, quel che conta è non toccare solo l’arancione).

 

5 – Tiro dalla Zona Foul

L’ultima analisi riguarda l’eccezione.

"Su una qualsiasi palla viva giocata dalla zona di foul verso la prima base, il battitore corridore e il difensore possono usare qualsiasi parte della doppia base.

Quali sono i casi pratici in cui questo succede? Faccio tre esempi che non vogliono però essere esaustivi di tutte quelle che sono le situazioni che possono succedere in campo:

  1. Terzo strike, palla persa dal ricevitore (dalla parte del dugout di prima base) che tira in prima per effettuare l’eliminazione del battitore corridore;

  2. Volata sul difensore di prima base, che tocca la palla in territorio buono ma questa gli cade e finisce verso il dug out di prima base; quindi raccoglie e tira in prima per tentare l’eliminazione del battitore corridore;

  3. Lunga battuta valida che cade sulla linea di foul all’esterno destro e finisce in territorio foul, l’esterno raccoglie e tira in prima base nel tentativo di fare un out forzato.

In questi casi la base diventa una sola, senza distinzione di colore o posizione.

Il verbo usato nel regolamento è "possono usare" … quindi non è obbligatorio che il difensore si sposti sull’arancione, ma rimane una sua scelta. Così come rimane una scelta dell’attaccante utilizzare la parte lasciata libera dal difensore, non vi è obbligo nemmeno in questo caso.

La domanda sorge spontanea: "E se entrambi decidono di usare la stessa parte del cuscino?" … in questo caso sarà il gioco a dettare il comportamento dell’arbitro; se a VOSTRO GIUDIZIO l’attaccante ha intenzionalmente colpito il difensore allora si ricade nell’ipotesi dell’interferenza, mentre se sempre a VOSTRO GIUDIZIO è il difensore ad aver fatto il furbo e si è spostato solo allo scopo di ostacolare l’attaccante allora siamo nel campo dell’ostruzione.

Finisce così l’analisi sul mito della DOPPIA BASE … oggetto strano che molte volte invece di semplificare la vita, l’ha complicata!