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LA RUBATA RITARDATA (Baseball) (traduzione e commento di Giorgio Moretti)) (da un articolo di Jack Stallings, ex Head coach alla Georgia Southern University si è ritirato nel 1999 come 3° coach più vincente di tutti i tempi nella 1a Divisione dei College USA. E’ nella Hall of Fame della Abca oltre ad esserne stato Presidente)
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Premessa |
Commenti |
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In qualsiasi campo di baseball gli allenatori e i tifosi amano vedere un corridore veloce prendere il suo vantaggio in 1ª base e giocare con il lanciatore al gatto e il topo cercando di prendere un po’ di vantaggio in più. Nel frattempo il lanciatore cerca di capire il momento giusto per tirare in 1ª base o lanciare. Quando il lanciatore inizia il lancio, il veloce corridore scatta verso la 2ª base accelerando rapidamente al massimo della velocità e scivolando sulla base arriva "salvo" in una nuvola di polvere. E’ una sfida tra lanciatore, corridore e ricevitore (e spesso anche il manager che cerca di giocare l’avversario chiamando un pitch out e così vanificare il gioco). E’ indubbio che la rubata rende il gioco eccitante soprattutto per i tifosi che conoscono bene il gioco. Ma l’entusiasmo quasi sempre svanisce quando un giocatore lento raggiunge la 1ª base. Tutti sanno che l’ultima sua base rubata è capitata dopo mezzanotte nel campo dei "ragazzi" quando aveva 8 anni e lui e suoi compagni avevano bisogno di una base per il campetto dietro il loro abitato. Quando un corridore è lento e non ci si aspetta una rubata il lanciatore si può concentrare di più sul battitore; il ricevitore si può rilassare un po’ dietro casa base e il manager può usare il tempo a pensare chi mandare sul monte se il lanciatore non inizia ad eliminare qualcuno. E’ difficile insegnare ad un corridore lento a correre più velocemente ed egli non può fare molto per migliorare la sua abilità nel rubare. Eppure c’è un gioco che i corridori possono cercare di perfezionare per diventare "rubatori" di situazione anche se non sono corridori eccezionali: è la RUBATA RITARDATA. Anche se questa richiede una qualche velocità di base, essa si fonda di più sulla sorpresa e l’inganno per avere successo. Pertanto se il corridore impara ad ingannare la difesa egli potrà avere successo con questo gioco diventando un "rubatore" nodale (di situazione) e vedere incrementata la sua considerazione nella squadra. Questo gioco spesso funziona bene contro una squadra inesperta, perché i suoi giocatori non staranno attenti a questa possibilità o non conoscono i fondamentali di difesa contro questo gioco. Quando questi fattori si verificano (abbinati all’abilità di esecuzione del corridore) il gioco può spesso produrre una base rubata anche per un corridore che non ha una buona velocità.
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Il campetto dietro casa, quanti di noi se lo ricordano? Perché non ne esistono più?
Sta all’allenatore capire quando una squadra non conosce la difesa su questo gioco osservando il movimento degli interni o del ricevitore in situazione di rubata |
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La tecnica di esecuzione |
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La rubata ritardata inizia con il corridore che prende il suo normale 1° vantaggio (primary lead). Quando il lanciatore inizia il suo movimento per lanciare al battitore il corridore esegue il suo 2° vantaggio (secondary lead) con due passi strusciati (shuffles o glides) per incrementare il suo vantaggio mentre la pallina raggiunge il piatto di casa base. L’inganno necessario per avere successo con il gioco è indirizzato al ricevitore e al 2ª base e interbase (middle infielders) o per essere più precisi a chi dei due è incaricato a difendere la 2ª base sul tentativo di rubata. Ciò che la maggior parte dei ricevitori fa in una situazione di possibile rubata è di dare uno sguardo al corridore in 1ª appena il lanciatore inizia il suo movimento di lancio. Se il corridore gira il corpo verso la 2ª base in questo momento, è il segnale che sta cercando di rubare ed il ricevitore sarà preparato a tirare quando riceverà la pallina. Se il corridore è invece rivolto verso casa base mentre prende il secondo vantaggio il ricevitore crederà che il corridore non sta rubando e si concentrerà sul prendere la pallina senza preoccuparsi di un tentativo di rubata. In entrambe le situazioni (rubata o no) il ricevitore può soltanto guardare il corridore per un breve periodo prima di spostare gli occhi sulla pallina che si sta avvicinando al piatto e concentrarsi sul prenderla. La stessa azione viene usata da 2ª base e interbase quando debbono coprire la base sulla rubata. Essi danno uno sguardo al corridore quando il lanciatore inizia il suo movimento per vedere se il corridore parte per una rubata e poi spostano gli occhi sulla pallina che si avvicina al piatto. Così, sia il ricevitore che gli interni di mezzo (middle infielders) debbono concentrarsi sulla palla quando questa si avvicina al piatto. Se il corridore riesce a far credere loro (o anche a soltanto uno di loro) che egli sta prendendo il suo normale secondo vantaggio, la rubata ritardata ha buone probabilità di riuscire. Ci sono un paio di modi per eseguire questo gioco.
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Ecco perché dico sempre che la corsa sulle basi inizia dalla panchina quando si deve osservare il lanciatore durante il movimento di lancio a casa base. Ecco dove deve entrare in funzione la "visione periferica" del ricevitore tanto declamata da Angelo Fanara.
Spesso i difensori danno il segnale che si può effettuare una rubata ritardata quando dopo il lancio abbassano lo sguardo verso il terreno anziché muoversi verso la 2ª base |
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Partire sul tiro del ricevitore |
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Il corridore prende il suo normale secondo vantaggio, si ferma alla fina (che è il momento in cui il ricevitore prende la pallina) e scatta per la 2ª base come la pallina lascia la mano del ricevitore nel ritorno della pallina al lanciatore. Questo gioco funziona specialmente se il ricevitore ha l’abitudine di cadere sulle ginocchia dopo aver preso la pallina e la rilancia al lanciatore in ginocchio. Il gioco può essere utile se 2ª base e interbase non sono attenti e lasciano cadere lo sguardo sul terreno quando il ricevitore prende la palla.
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Partire sul lancio |
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Il corridore prende il suo normale secondo vantaggio di due shuffles (passi strusciati), continua per altri due e poi scatta per la 2ª base. Il corridore mantiene il corpo di fronte al piatto durante questi 4 shuffles cosicché gli interni di mezzo ed il ricevitore non possono vedere (leggere) la partenza per la rubata. Egli deve anche avere un ritmo appropriato negli shuffles, con i primi due non aggressivi e ritmici e gli ultimi due più rapidi per creare maggior inerzia verso la 2ª base. Il corridore non deve ingannare se stesso, ma deve eseguire tutti e 4 gli shuffles e poi usare il passo incrociato per scattare verso la 2ª base proprio quando la pallina raggiunge il piatto, mentre i difensori stanno guardando la palla. Questo è il motivo per cui il corridore esegue 4 shuffles, in modo che il momento in cui la pallina raggiunge il guanto del ricevitore coincida con il momento in cui egli scatta con il suo passo incrociato. Così come il primo metodo, questo funziona se il ricevitore o l’interno che copre la 2ª base sulla rubata, si concentrano sulla palla che entra nella zona dello strike e non vedono il corridore scattare per la 2ª base. Se ciò si verifica il ricevitore farà la "doppia pompa" (doppio caricamento del braccio) per fare il tiro (o addirittura non tira affatto) oppure 2ª base e interbase si muovono in ritardo per coprire la base ( o addirittura non la coprono).
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Questo per me è il metodo migliore; il momento in cui la palla entra nel guanto del ricevitore questi ha già in mente il rilancio al lanciatore e gli interni, se bene osservati prima nel loro comportamento, stanno già pensando al prossimo lancio. |
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Conclusione |
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Se almeno uno dei 3 difensori viene tratto in inganno il gioco riesce, altrimenti il corridore probabilmente sarà eliminato con ampio margine. Ma quando il gioco funziona produce una grande sensazione sia sull’allenatore che sul corridore lento. Noi avevamo un giocatore selezionato per la All America Team con una velocità di corsa mediocre, ma in una stagione riuscì a rubare la 2ª base 9 volte su 10 tentativi, tutte le volte su rubata ritardata (in quell’anno egli batté anche 26 fuoricampo). Parecchie delle basi rubate avvennero in situazioni critiche quando gli avversari non prestavano molta attenzione a lui come corridore perché (come qualcuno urlava dalla panchina) "..dai che non ruba, concentrati sul battitore!". La rubata ritardata può essere certamente un’arma offensiva che può essere utilizzata, con efficacia, da un giocatore che ha voglia di lavorarci durante l’allenamento per poterla eseguire bene e quindi usarla in partita nella giusta situazione quando c’è bisogno. |
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Tratto da: COACHING DIGEST - Pubblicazione dell'American Baseball Coaches Association - Agosto 2001