CORRIDORI: IL COMPORTAMENTO SULLE VOLATE
Di Giorgio Moretti

La capacità da parte del corridore di reagire secondo la situazione che si verifica in campo è determinante per avere successo nella corsa sulle basi.
Sapere dove giocano gli esterni, la forza del loro braccio e le proprie abilità come corridore (velocità e scivolata), ma soprattutto conoscere e anticipare le situazioni che possono verificarsi aiutano a decidere rapidamente nel modo giusto.
Una delle situazioni più frequenti e che a volte si verifica nei momenti cruciali, è quando il battitore effettua una volata agli esterni.
Quello che segue, a mio modo di vedere, può essere un buon metodo per istruire i propri corridori in modo che sappiano già come comportarsi su ogni base in caso di volata per non avere esitazioni che potrebbero risultare decisive.
Affronteremo in primo luogo le volate alte lasciando in conclusione lo spazio per parlare delle battute tese o linee (line drive) che si muovono anche loro nell'aria, ma consentono tempi di reazione diversi dalle volate alte perché queste potrebbero essere prese dagli interni.
Naturalmente parliamo di situazioni con meno di due eliminati dando per scontato che tutti sappiano che con due eliminati si deve scattare verso la base successiva nel momento in cui la mazza fa contatto con la palla.
Il Battitore Corridore
Deve sempre correre al massimo della velocità appena esce dal box di battuta se vuole avere l'opportunità di arrivare salvo in 2a base in caso di mancata presa dell'esterno (il tempo perso non si può recuperare in quanto non si può correre più veloci delle proprie capacità), e se vuole mettere un po’ di pressione sulla difesa. Non c'è cosa più brutta per il pubblico e più demoralizzante per la propria squadra, che vedere l'esterno perdere la palla ed il corridore raggiungere soltanto la 1a base perché non ha corso.
Regola generale per i corridori
Soltanto quando esiste la possibilità di raggiungere la base successiva dopo la presa al volo si deve tornare sulla base per fare pesta e corri.
Negli altri casi è opportuno prendere un vantaggio tale che se l'esterno prende la volata e tira il corridore è in grado di tornare salvo. Si può approfittare così di conquistare una o due basi extra se l'esterno perde la palla o questa lo supera.
Nella realtà in effetti non è sempre così e vediamo perché.
Il Corridore in 1a Base
Come regola generale il corridore prende sempre un vantaggio tale (verso la 2a base) da essere in grado di tornare sulla 1a base nel caso che l'esterno prenda la palla al volo ed effettui un tiro a quella base. Per decidere questo è quindi importante conoscere la forza del tiro degli esterni e giudicare la distanza tra il punto in cui sarà presa la palla dall'esterno ed il cuscino di 1a base. L'esterno sinistro è quello più lontano dalla 1a base e generalmente con il braccio più debole, mentre l'esterno destro è quello più vicino e dovrebbe avere un braccio forte. Osservare però la forza del braccio degli esterni nel pre-partita e, dopo ogni lancio, guardare dove questi giocano facilita la decisione e consente di evitare sorprese. Non è opportuno invece tornare sulla 1a base per effettuare il pesta e corri (tag-up) poiché la 2a base è quella mediamente più vicina a tutti e tre gli esterni e non c'è possibilità di raggiungere la base partendo dopo la presa dell'esterno, mentre, prendendo vantaggio, se l'esterno manca la palla si può avere anche l'opportunità di raggiungere la 3a base o se questa lo supera addirittura di segnare punto.
Eccezioni: il corridore di 1a base torna ed effettua il pesta e corri
Quando c'è un corridore avanti che effettuerà il pesta e corri (in particolare in 3a base o quando le basi sono tutte occupate); in questo caso è probabile che l'esterno tiri a casa base o in 3a base e quindi il corridore potrebbe avere, anche su una presa al volo, la possibilità di raggiungere la 2a base. Nel contempo ciò metterebbe la difesa in difficoltà facilitando il compito del corridore di 3a base di segnare punto (taglio o non taglio?).
Quando gli esterni giocano molto profondi su un battitore di potenza ed il corridore giudica che la palla verrà presa praticamente sulla rete (caso Castro Munagorri Danel nell'incontro Cuba-Italia - Mondiali 1998). Caso più unico che raro!!
Il Corridore in 2a Base
In questa situazione per prendere una decisione è determinante vedere dove è battuta la palla poiché la 3a base, mentre è la più vicina per l'esterno sinistro è la più lontana per l'esterno destro. Pertanto, come corridori, effettueremo il pesta e corri se la battuta è profonda nella zona centro-destra del campo, mentre prenderemo un vantaggio tale che ci permetta di rientrare sulla base se palla sarà presa al volo nella zona centro-sinistra del campo. In entrambi i casi avremo anche l'opportunità di segnare se la palla viene mancata dell'esterno.
Se invece la battuta è corta (tra interni ed esterni) sarà presa vicino al diamante ed è quindi inutile tornare sulla base per effettuare il pesta e corri poiché non faremo in tempo a raggiungere la base successiva, mentre prendendo vantaggio avremo la possibilità di avanzare se l'esterno perde la palla o questa cade a terra. Perciò è opportuno prendere un vantaggio tale che permetta al corridore di rientrare sulla base se palla sarà presa al volo.
Se c'è un corridore in 3a base che effettuerà il pesta e corri il corridore di 2a effettuerà ugualmente il pesta e corri per gli stessi motivi di cui abbiamo parlato prima e si comporterà in base al tiro degli esterni prestando attenzione alle possibilità del taglio.
Il Corridore in 3a Base
Come regola generale il corridore di 3a base torna sempre sul cuscino poiché questo è l'unico modo per avere l'opportunità di segnare se la palla è presa al volo dagli esterni. Tornando indietro non si preclude comunque l'opportunità di segnare se la battuta cade anche semplicemente a terra. Anche nel caso che la battuta sia corta (tra interni ed esterni) egli potrà effettuare una finta partenza costringendo gli esterni a tirare e forse a commettere un errore che consentirebbe al corridore di segnare.
Comportamento sulle battute tese o linee (line-drive)
Il corridore di 3a, quando la palla è battuta tesa deve immediatamente muoversi indietro verso la 3a base se vuole avere una possibilità di tornare in salvo. Mentre avrà scarse possibilità di tornare se è sbilanciato verso casa base e la linea viene presa al volo dagli interni (anche dall'esterno se questi è l'esterno sinistro). Invece avrà sempre la possibilità di segnare se la battuta finisce a terra o addirittura oltrepassa l'esterno.
Anche gli altri corridori debbono bloccarsi se vogliono avere una, seppur residua, possibilità di tornare salvi sulla base se la linea viene presa al volo dagli interni, in caso contrario potranno continuare secondo come si sviluppa la situazione.
Con quale piede ritoccare la base
Nel momento in cui il corridore ritocca la base egli deve avere la migliore visione possibile del gioco e per fare ciò deve potersi trovare di fronte allo stesso senza mai volgere le spalle. Ciò dipende dalla base in cui si trova e la zona dove è battuta la palla.
In particolare modo sulla terza base, ritoccando con il piede sinistro egli avrà sempre la visione totale del campo e la miglior posizione del corpo per scattare verso casa base. Soltanto se la palla è battuta nella zona foul di sinistra (esterno sinistro) ritoccando con il piede destro potrebbe avere una migliore visione di quella zona.