Parliamo di strategie: quando cambiare il lanciatore.
Prefazione e traduzione a cura di Giorgio Moretti
(dagli articoli di Bob Bennet, per 31 anni coach alla Fresno State University, di Charlie Green, coach del Miami Dade Community College dal 1968 al 1997 e di John Winkin coach dal 1954 al 1996 prima al Colby College e poi alla University Of Maine)
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Prefazione |
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Ogni buon tecnico secondo me deve porsi sempre con spirito critico di fronte a ciò che legge o sente dire anche da chi potrebbe teoricamente rappresentare "La Bibbia", ma soprattutto mettere in pratica e verificare la reale corrispondenza di ciò che viene suggerito cercando anche soluzioni alternative, soprattutto in materia di strategie. Mai fermarsi alla superficie delle cose e sentenziare prima di aver provato. Ciò che mi ha sempre colpito in modo particolare è quanto variabili siano gli aspetti che influenzano le decisioni e che rendono affascinante questo gioco. Aldilà dei contenuti quindi, gli articoli in questione mi hanno fatto riflettere su commenti alle volte espressi troppo affrettatamente sia da me che da altri addetti ai lavori durante e dopo le partite e sul fatto che non c’è mai niente di assoluto nel baseball. "The Baseball Coaching Bible" , e "Baseball Strategies", sono due pubblicazioni curate dalla ABCA - American Baseball Coaches Association, nelle quali figurano autori che hanno fatto la storia del College Baseball negli U.S.A. che non dovrebbero mancare nella biblioteca di un buon tecnico. Saper leggere, interpretare e mettere in pratica, rimane a carico delle capacità di ciascun tecnico ed è per questo che il risultato poi non sarà sempre uguale. |
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Quando cambiare il lanciatore secondo Bob Bennet |
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Le decisioni sul cambio dei lanciatori in partita sono semplicemente un gioco d'azzardo! Sebbene la maggior parte di coloro che assistono alla partita credono di sapere quando un lanciatore deve essere cambiato, l'unica persona attrezzata a farlo è il manager in campo. Egli conosce l'abilità, l'atteggiamento mentale, e le manie di ogni lanciatore della propria squadra. Egli possiede informazioni sull'altra squadra, incluso le tendenze del manager avversario. Il manager usa la sua esperienza maturata durante le partite e la sua conoscenza delle strategie per prendere questa importante decisione. Egli deve tenere conto di molti fattori: l'approccio mentale del lanciatore, la sua efficacia, le sue abilità ed il livello competitivo del lanciatore nel bullpen. Soltanto il manager può decidere se rilevare un lanciatore. Egli ha già osservato il lanciatore in simili situazioni e la sua conoscenza della forza competitiva del lanciatore è uno strumento prezioso di misura. Nel prendere la decisione di cambiare il lanciatore il calibro e la forza del parco lanciatori è una cosa di cui tenere conto. Spesso la gente sugli spalti pensa che il manager dovrebbe cambiare il lanciatore senza considerare la alternative disponibili. Se il parco lanciatori è di spessore e con elevate capacità, la decisione è più facile da prendere. Quando questo non si verifica la tendenza è di pensarci su due volte prima di rimuovere un lanciatore. Poiché il manager è al corrente del temperamento e dello spirito agonistico del lanciatore la responsabilità è sua. La stanchezza e l'inefficacia sono motivi per togliere un lanciatore dal monte. L'abilità del lanciatore di rilievo è un altro motivo, come importante risulta quello di opporre un certo lanciatore ad un particolare battitore. La stanchezza può essere misurata. Tenere la palla alta nella zona dello strike, l'abbassamento del braccio, diventare trascurati nel rilascio, perdere mordente nei lanci curvi, perdita di velocità, e rimanere alti alla fine del lancio (non chiudere il movimento) sono alcuni dei segnali spia. Occasionalmente i lanciatori perdono di vista il bersaglio e la loro concentrazione scende. Una equilibrata valutazione del manager su ogni lanciatore diventa utile a questo punto. Se si è instaurato un rapporto di fiducia tra lanciatore e allenatore, prendere la decisione è generalmente più facile. In qualche situazione critica io chiedo al lanciatore la sua opinione, ma ciò non vuol dire che lascio prendere a lui la decisione. La fiducia presuppone una risposta onesta. Il lanciatore può anche non dire una parola ma scrivere un libro con il linguaggio del suo corpo. Spesso si trovano le informazioni legate alla decisione negli occhi del lanciatore. Ogni allenatore dovrebbe sviluppare un sistema che i lanciatori capiscano. Io ho usato le seguenti regole nel cambiare i lanciatori. Quando lascio la panchina spesso ho già preso la mia decisione, e questa decisione è definitiva. Nelle occasioni in cui ho bisogno di qualche informazione in più, ascolto il lanciatore. Osservo anche il linguaggio del corpo ed i suoi occhi. Le sue parole ed i suoi movimenti lo aiuteranno se egli è sincero e positivo, altrimenti sarà il segnale per me di sostituirlo. Capire quando cambiare un lanciatore richiede che l'allenatore abbia la sensazione della partita. Quelli che sono bravi a prendere queste decisioni guardano il lanciatore con occhio attento. Essi sono in grado di notare i dettagli del rilascio ed osservano con cura tutti gli altri aspetti della partita del lanciatore. |
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Nota di Chiusura di Bob Bennet |
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Prendere decisioni è una questione cruciale per ogni coach. Alcune decisioni sono facili da prendere, altre sono estremamente difficili. Spesso le più difficili sono anche decisive. Il risultato della partita, o forse della stagione, dipende da decisioni sane (buone, equilibrate). I tifosi normali, o anche quelli esperti di baseball, vedono soltanto una parte della scena quando un coach o un manager mette in atto una strategia a fronte di una situazione. Il tifoso non ha tutte quelle informazioni in possesso del coach coinvolto nella partita. Prendere decisioni senza considerare il livello competitivo e le abilità dei giocatori non è corretto. Gli allenatori sono in possesso di dati sui giocatori impegnati nel gioco; essi hanno una conoscenza empirica di come i loro giocatori affrontano le varie situazioni. La strategia raramente è semplicemente usare una soluzione prevista per ogni situazione. Gli allenatori, come i giocatori, vivono una fase istruttiva quando i loro sensi sono al culmine (imparare dai propri errori). Essi hanno anche giorni in cui è difficile capire il corso della partita. In partite colme di ritmo imprevedibile e gioco inconsistente, è difficile impiegare buone strategie. Decisioni che servono per una certa situazione in una partita potrebbe non tornare utili nella stessa situazione ma in un'altra partita. Partite che sono fuori controllo prendono quella strada perché i partecipanti hanno perso il controllo delle loro emozioni e delle loro abilità. Le strategie del libro (textbook) sono raramente utili in quelle partite. Con la varietà di sfide che capitano durante una stagione, il coach ha bisogno di una solida base su cui contare. Io credo che "percentage baseball" è una delle basi con cui prendere buone ed equilibrate decisioni. |
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Come la pensa Charlie Green |
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Charlie Green, coach del Miami Dade Community College dal 1968 al 1997, sempre su "The Baseball Coaching Bible", pur ritenendo la decisione di rimuovere un lanciatore la più importante per un allenatore, è molto più schematico e indica 7 principali motivi per farlo:
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Il numero dei lanci ed la sequenza dei lanci sul battitore durante la partita di John Winkin |
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Secondo Winkin due concetti importanti per prendere decisioni sul lanciatore sono legati al controllo del numero totale dei lanci e alla sequenza di questi sul battitore. Innanzitutto, conoscendo in anticipo il numero di lanci che un partente può sostenere, possiamo già avere un primo segnale di quando cominciare a pensare di sostituire un lanciatore. Per la maggior partente dei partenti il punto di riferimento in considerazione è di 100 lanci. La resistenza tra i partenti differisce, ma questo concetto rimane valido anche tra i lanciatori con un’appropriata preparazione fisica e con una buona esperienza. Se un minor numero di lanci viene stabilito prima della partita questo sarà il limite da considerare nel prendere la decisione. Specialmente a livello amatoriale il numero totale dei lanci è importante con riferimento agli infortuni o alle difficoltà del braccio dovute al super uso (overuse). Seguire inning per inning il numero e la qualità dei lanci può dare al coach un quadro più reale del trend del lanciatore nella partita. Il coach deve poter conoscere il numero dei primi lanci strike, il numero di battitori con elevato conteggio (2-2; 3-1; 3-2), quali lanci sono tirati strike e quali no, e quali lanci vengono battuti forte. La combinazione di queste indicazioni può aiutare senza dubbio nel prendere decisioni. Infine, il numero dei lanci in una partita serve come guida per stabilire il periodo di riposo/recupero prima di una nuova uscita del lanciatore. A livello amatoriale, se un lanciatore ha accumulato 60 o più lanci è ragionevole pensare che abbia bisogno di almeno 3 giorni di riposo prima di poter lanciare di nuovo. Tra 30 e 60 lanci è raccomandabile un riposo di almeno 2 giorni, mentre tra 15 e 30 lanci è necessario almeno 1 giorno di riposo. Ricordate che infrangendo queste linee guida troppo spesso può portare a conseguenze serie alla salute del braccio dei vostri lanciatori. |
E per concludere una nota personale del traduttore che non vuole minimamente che esula da tutto ciò che è stato detto sopra, ma che vuole far riflettere gli allenatori con lo stesso spirito al quale si ispira questo sito:
"Se pensate di dover cambiare il lanciatore è meglio farlo troppo presto che troppo tardi; meditate gente!!!"
"Sarebbe troppo facile fare l'allenatore se ci fosse una formula specifica o
una risposta precisa per prendere decisioni nelle situazioni chiave"