Battere la palla esterna

di Chrissi Bruckner

Traduzione. di Lilly Rossetti

 

Chrissi Bruckner: Tecnico 2° livello softball della Federazione Tedesca, responsabile dell'allenamento dei ricevitori per la Nazionale Juniores Tedesca. Catcher della Nazionale Seniores . Co-redattore della e-magazine www.fastpitchchallenge.de

 

Eccoci di nuovo ad un inizio della stagione di gare e tutti ormai siamo usciti dalle palestre ammuffite sui campi da gioco. Finalmente anche l'allenamento di battuta torna ad essere dal vivo , su un campo vero , con palle dure che ci fanno vedere dove riusciamo a farle volare via. Questo mese il consiglio per la battuta si riferisce alla palla esterna. Battere la palla esterna, infatti, è una abilità fondamentale per ogni battitore. La maggior parte dei battitori non ama le palle esterne perché sono un po' più difficili da battere delle interne. L'aggancio di una palla esterna richiede un'attesa leggermente più lunga e quindi una dose in più di pazienza.

 

Qual è il vantaggio di battere una palla esterna?

La lanciatrice non lancia sempre in mezzo al piatto, anzi, il suo obiettivo è quello di variare i lanci stando alle estremità del piatto. Il battitore dovrebbe essere in grado di battere tutte le palle, indipendentemente da quale lato della zona dello strike arrivano. Però proprio quando determinate situazioni lo richiedono, la battuta in campo opposto è particolarmente importante. Ad esempio con un corridore in 2B la cosa migliore è battere la palla in direzione del seconda base e passarlo, dunque in campo opposto così che il corridore in seconda abbia la possibilità di correre direttamente a casa base.

 

Qual è la differenza dalla palla interna ?

Per le palle interne il punto di contatto tra mazza e palla è davanti al corpo, o meglio davanti alla prima gamba. Questo significa che la palla deve essere battuta presto, la si può vedere bene e si utilizza tutta la rotazione dei fianchi - e con essa tutta la potenza (Rotazione di 90°). Per le palle esterne tuttavia è necessario aspettare di più la palla e colpirla più tardi - all'altezza del ginocchio dietro. Importante per questo è avere pazienza perché si deve aspettare di più ma si ha anche più tempo di guardare la palla. Da notare anche che i fianchi non completano la rotazione. Una rotazione eccessiva infatti riporterebbe la palla in direzione dell'interbase e questo è proprio ciò che vogliamo evitare.

 

 

 

Esercizi per la battuta di palle esterne

* Iniziamo con il tee. Mettiamolo nel punto di contatto della palla esterna, all'altezza del ginocchio dietro sul lato esterno del piatto. E' importante partire da una posizione di battuta normale, con lo sguardo avanti al lanciatore. Segnate un bersaglio sulla rete per poter seguire la palla che deve essere battuta in direzione del campo opposto.

Lavorate anche sulla palla interna mettendo il tee a circa 1 m davanti alla gamba anteriore. Con ciò si può notare al meglio la differenza tra i due tipi di battuta

Un ulteriore passo è con il toss laterale. Anche in questo caso alternate palle interne ed esterne

 

ATTENZIONE! L'alzatore deve essere protetto da uno schermo

Come terzo passo vengono alzate palle da davanti. Non lavorate subito sull'alternanza tra interne ed esterne, bensì iniziate insistendo sul lato esterno. Si noterà come il tempo sulla palla cambi notevolmente quando arriva da davanti. Successivamente alternare con palle interne.

L'ultimo passo per una buona battuta in campo opposto è con esercizi dal vivo con un vero lanciatore. Il battitore qui deve riconoscere il lancio e battere di conseguenza. Solo così è possibile allenare l'occhio. La condizione necessaria è comunque una solida tecnica.