ASPETTI MENTALI DELLA BATTUTA

di Gianni Pimpolari

 

Molte volte mi sono interrogato su quanto peso ha l’impegno mentale nel movimento dello swing e di quanto impegno fisico ci fosse bisogno; a sentire  Ted  Williams  “la battuta è per il 50% dal collo in su” mentre, Jim Wohlford invece indica addirittura nel 90% l’ importanza della mente nell’attività giovanile. Detto questo, l’aspetto mentale sembrerebbe assolutamente importante, ma, pur provando a contrarre l’aspetto numerico delle percentuali, noi allenatori facciamo allenare i nostri atleti nel rispetto di queste percentuali? Insomma…quanta importanza diamo all’aspetto mentale? 

In quanti turni nella scorsa stagione i nostri giocatori sono stati sconfitti, non dal lanciatore avversario, ma da se stessi o dalla mancanza di preparazione sull’aspetto mentale….?

Battere è una prestazione che richiede una costante regolazione o aggiustamento, in base ad una serie di situazioni: conteggio lanciatore, arbitro, partita; i nostri battitori hanno il controllo di se stessi per potersi “aggiustare”…?

Il controllo di se stessi determina il controllo dei movimenti che a loro volta controllano lo swing, ma non è forse vero che spesso si perdono meccanismo e ritmo per semplice emotività….?

Infine, in altri sport di movimento chi riesce a pensare eccelle nel proprio rendimento e nel nostro sport abbiamo molto tempo per pensare, ci sono circa 20min. di intervallo fra un turno e l’altro …a cosa pensano i ns. battitori….?

Un buon coach ha il dovere di convincere i propri atleti dell’importanza dell’aspetto mentale e dovrebbe offrire obiettivi per migliorare in quest’ambito. 

 

Spesso l’atleta  tende a valutare unicamente:

          Il numero degli swing in allenamento

          Gli esercizi di forza

          Dove finisce la pallina

          Le statistiche durante la stagione

e spesso noi allenatori riteniamo opportuno, nell’allenamento della battuta, considerare quale elemento qualificante ed allenante unicamente o quasi la dinamica e la meccanica del movimento. Spesso, per modificare un difetto, tendiamo ad analizzare unicamente l’aspetto tecnico. Ci soffermiamo troppo tempo ad iperanalizzare la meccanica dello swing di questo o quel giocatore (non che questo sia sbagliato), ma di 10.000 swing di un nostro atleta durante l’allenamento, quanti swing controlliamo effettivamente e quanti swing controlla l’ atleta….?

Le sue prestazioni cambiano quando, attraverso i nostri suggerimenti:

          Smette di preoccuparsi di andare strike out

          Usa una mazza più appropriata

          Utilizza i primi 2 strike per colpire

          Difende il piatto con 2 strike a carico

          Utilizza tutto il campo

A mio modesto avviso bisogna perciò UTILIZZARE ALMENO 5 PUNTI FONDAMENTALI AFFINCHE’ I NOSTRI ATLETI OTTENGANO SUCCESSO IMPARANDO DA OGNI SWING CHE ESEGUONO, QUALI :

           OBIETTIVI CHIARI

           CONTROLLO

           CONCENTRAZIONE

           FIDUCIA

           CONSISTENZA /PRODUTTIVITA

 

OBIETTIVI CHIARI = Concreti, misurabili, raggiungibili

Quante volte, da bambini; vi avranno chiesto: cosa farai da grande ?

E durante la nostra vita, quante volte una questione simile ci è stata proposta o l’abbiamo proposta, confrontandoci nel mondo del lavoro?

Nel nostro sport (sic!) si può giocare per divertimento, per arrivare, per migliorare la propria conoscenza, o migliorare la propria abilità, per svolgere attività fisica….

Non c’è dubbio che la differenza tra la media dei giocatori ed i campioni la fa la qualità degli obiettivi!

Loro, quelli che hanno voglia di arrivare, i campioni, non si preoccupano della buona o cattiva sorte …lavorano duro negli allenamenti, con qualità, sono tesi a migliorare le proprie abilità, creano i presupposti dell’unione della squadra. Offrire ai propri atleti obiettivi ambiziosi o esortare ad averli è senza dubbio una cosa raccomandabile; si può farlo con riguardo ad un fondamentale, durante una partita e possono essere:

·         PERSONALI E DI SQUADRA

          DURANTE GLI ALLENAMENTI

          DURANTE LA PARTITA

          DURANTE LA STAGIONE

Obiettivi chiari = concreti, misurabili e raggiungibili

Lottare per qualcosa che è alla propria portata, e verificabile durante la stagione.

Alcuni esempi:

  1. per un giocatore che va strike out molte volte, proporre di tenere sotto controllo la percentuale di volte che riesce a mettere la palla in gioco rispetto a quella dell’anno precedente.
  2. idem per chi effettua molte volate
  3. durante l’allenamento contare quanti line-drive si riesce a produrre su un certo numero di swing

  

CONTROLLO

Migliorare il controllo nelle situazioni di tensione spesso risulta un’ arma vincente.

Per rimanere controllati si deve ovviamente conoscere in che situazione si trova un atleta per fare questo Ken Ravizza ci ha indicato l’analogia dei 3 stati di un semaforo…

 

Rosso: il giocatore ha perso il controllo, è totalmente frustrato e negativo, apatico l’esempio più classico è un atleta nel box ed il conteggio è 3-2 non solo fa chiamare l’arbitro ma si volta a guardarlo, denunciando i suoi limiti fino alla speranza che l’arbitro chiami ball…. Giallo: è probabilmente distratto , teso, non decide, tenta di colpire ma lo fa spesso su lanci fuori dalla zona , dimentica il conteggio , gli out….i segnali! Verde: mi sembra chiaro è in partita , attento, pronto aggressivo, fa il passo e vince l’inerzia pronto a colpire il lancio giusto, focalizza la palla è pronto a sfruttare l’errore del lanciatore.

E per aiutare i giocatori nelle prime due aree si deve ricorrere alla capacità di concentrazione .

  

CONCENTRAZIONE

Qui entra in gioco un elemento determinante ai fini degli aspetti mentali e cioè: quando comincia il turno alla battuta?

Nel box è tardissimo! Credo che il primo momento di concentrazione sia in panchina .

Quando studio ed acquisisco notizie sul rilascio, su dove e come tira il cambio, su come la difesa difende sui bunt, l’obiettivo è quello di ampliare il complesso delle informazioni sul lanciatore, su come e dove chiama l’arbitro.

Dopodichè si indossa il caschetto ed il guantino e si accede ad un diverso livello di concentrazione, in questo momento si può fare qualche movimento di stretching o utilizzare dei pesetti per prepararsi fisicamente, quindi si va nel deck e lì s’incomincia a rapportarsi quanto più possibile con il lanciatore avversario, si prova a sincronizzare il nostro movimento con i tempi del lanciatore ed il livello di concentrazione è sempre più elevato.

Il trasferimento al box di battuta deve poter far percepire al lanciatore che siamo pronti ed è anche un momento strategico importante a mio avviso, è il momento migliore per ottenere i segnali dal coach e la  concentrazione deve essere totale.

Finalmente ci siamo; siamo nel ns. box ed è il momento di sfruttare i dati recepiti in precedenza.

Provate a pensare alla classica situazione di gioco: fine 7°  2 out corridori in 2a e 3a siamo sotto di un punto. A chi affidereste il turno in battuta? …a chi meccanicamente è ineccepibile, ma ha la testa al dopo partita o ad un atleta che ha qualche piccolo problema nello swing, ma ha la testa dentro la partita, vuole sfruttare l’opportunità di aiutare la squadra, è aggressivo, fiducioso …. ?

Eppure di battitori da “album fotografico” ne ho visti, così come ho visto che lo stato di ansia produce effetti negativi anche a chi meccanicamente sembra perfetto.

Pertanto la capacità di mettere a fuoco aspetti quali: la valutazione,  la presenza, la  positività, costituiscono un solido background per un buon battitore.

Valutare l’area dello strike aggiustandola all’area dell’arbitro…se la zona è ampia ci si può avvicinare al piatto per migliorare il controllo della parte esterna

Valutare il lanciatore:….è una che vuol sempre andare in vantaggio o tuttalpiù nei primi 2 lanci sull’1 a 1?...è inutile giustificarsi con la scusa di dover vedere la palla; se abbiamo fatto passare un lancio buono abbiamo solo perso un’opportunità…!

La presenza, nel senso di non pensare a ciò che è stato, all’azione precedente , al turno precedente. Ma pensare a quello che si deve fare adesso; un lancio alla volta. Per ogni presenza alla battuta il nostro battitore ha sicuramente un compito da svolgere e deve pensare a quello. Il lanciatore sta utilizzando la parte esterna della zona....io andrò nella direzione del lancio!

Positivo. NON prendere strike out, NON girare la palla fuori dalla zona, NON …ETC….

Sono suggerimenti che si possono ribaltare in positivo “sei ok!!!”, ho fiducia in te, guarda la palla, colpisci duro ……etc.

 

FIDUCIA

Credere in se stessi offre ovvi vantaggi questo senza sconfinare nella ipervalutazione di se stessi. TY COBB indicava “ che il più pauroso tra i due (lanciatore e battitore) è sempre stato il lanciatore”.

La migliore convinzione è quella di proporre le proprie capacità a fronte di ciò che ci viene richiesta in quella situazione.

Una delle cose che possiamo fare è ricordare all’atleta le cose migliori che ha fatto di recente. Prima e durante la stagione è bene far compilare ed aggiornare una lista delle migliori performance o azioni eseguite dal giocatore, ciò aiuta ad avere un atteggiamento positivo.

 

CONSISTENZA /PRODUTTIVITA’

Se tornassimo all’esempio di prima, un  giocatore che si ispira e viene ispirato dalla battaglia probabilmente offrirà un contributo migliore:

RISOLVERE SITUAZIONI DI GIOCO e LA TRADUZIONE STATISTICA PIU’ PERFORMANTE E’ IL  GWRBI

Per questo è utile far riferimento alle routine prima di ogni turno.

Controllare se stessi, avere un piano in panchina, nel deck, nell’approccio al box, nel box, utilizzare la massima fiducia, testa pulita, non avere pensieri se non quelli di prendere con gli occhi la palla ed eseguire la strategia del coach.

Così pure, a volte, è utile prendere un bel respiro prima di entrare nel box, mentre spesso ho visto atleti entrare in concentrazione troppo presto.

Gestire il conteggio di 0 ball e 2 strike, difendere il piatto diventa vitale, mettere la palla in gioco, utilizzare un movimento slash, accorciare l’impugnatura , far tirare il lanciatore…

 

Finora abbiamo indicato cosa dovrebbe fare il nostro battitore prima e durante il suo turno. Cosa ha imparato dal suo swing, la sua posizione nel box, il lanciatore, la sua capacità di colpire i vari lanci, l’arbitro, il suo approccio mentale, la sua capacità di controllarsi nel box, il suo pensare nella box, ecc.? Ci sono cosi pochi turni in una partita per poter imparare cosi tante cose.

Per alcuni atleti, ci sarà bisogno di discutere con il proprio allenatore per capire la prospettiva migliore da cui iniziare a sviluppare gli aspetti di cui hanno bisogno, per valutare i suoi turni di battuta e quindi migliorare l’approccio mentale. Se l’atleta non ha ottenuto successo o non ha  fatto un contatto solido, non deve incorrere nell’errore di dimostrare che non possiede controllo dei suoi atteggiamenti (ad esempio correndo verso la prima su una battuta chiaramente foul). Ricordargli, perciò, soltanto il controllo del suo atteggiamento e del suo sforzo. Le sue azioni contano e  mostrano che tipo di giocatore è.

Non facciamo tornare i nostri battitori nel dug-out con un atteggiamento di sconfitta; purtroppo questo è un virus contagiosissimo, non dico di tornare con il sorriso, ma un atteggiamento positivo, magari informando le proprie compagne su cosa sia successo nel box così da ampliare il complesso delle informazioni fornendo le indicazioni per aggiustarsi ..quando toccherà a loro, questo si che è possibile.

 

COME INTERVENIRE?

          UTILIZZARE IN ALLENAMENTO LE SITUAZIONI IL PIU’ VICINO POSSIBILE ALLE CONDIZIONI DI GARA

          CONSIDERANDO QUESTO TIPO DI ALLENAMENTO UN CARICO DI LAVORO

 

Non dimenticate che anche questo tipo di esercizi sono un carico di lavoro.

 

Trattate questi esercizi come aspetti tattici e pertanto non poneteli alla fine della seduta ma all’inizio e cioè quando i vostri atleti hanno una maggiore propensione alla ricettività ed alla concentrazione.

 

Quindi ecco alcuni esempi:

 

          BP - BATTING PRACTICE A PUNTI

Creare una tabella di battuta a punti dove la palla a terra vale -1 ed una linea valga +3 un pop-3, uno swing a vuoto +1 etc..etc. e valutare i risultati

          BATTERE CON 1 o 2 STRIKE A CARICO

Convincere che i primi 2 strike sono importanti e perciò se ne hai gia 1 a carico sarai costretto a colpire per non trovarmi sul 2 a 0

          BATTERE IN DIREZIONE DEL LANCIO

Utilizzare una mlp (macchina lancia palle) impostandola al centro del piatto ed avvicinare o allontanare il battitore dal piatto in modo tale che il lancio risulti interno (battuta nel campo sinistro) o esterno (battuta nel campo destro) infine al centro (centro del campo)

          APPROCCIO RBI

Nelle condizioni di cui sopra, utilizzare i corridori in 2 e 3 base e valutare la reazione del battitore

          BATTERE IN CAMPO OPPOSTO

Difendere il piatto battendo nel campo destro per un migliore controllo dei lanci

          PROVARE GLI SQUEEZE PLAY

 

CONCLUSIONE :

          non sottovalutare gli aspetti che non siano puramente quelli tecnici

          insegnare il più possibile, a tutti i livelli,l’importanza di ottimizzazione delle funzioni mentali

          non dimenticare che allenare l’aspetto mentale e’ comunque un carico di lavoro